Eartworm Jim per iPhone è un vero tuffo nel passato ed è una fedele trasposizione del primo titolo della saga del verme con i superpoteri. E’ con soddisfazione che noto come anche l’ironia e l’irriverenza del gioco e del personaggio si sono tramandate indenni su questa versione mobile.
La struttura dei 16 livelli di difficoltà crescente è la stessa dell’originale mentre cambiano, comprensibilmente, le grafiche di navigazione e i menu. Proprio come nel gioco originale non tutti i livelli sono basati su piattaforme. Nei “quadri” della serie Andy Asteroid, ad esempio, Jim deve riuscire a raccogliere sferette sparse lungo un circuito galattico, in sella ad un razzo a reazione. Al tempo questi livelli erano necessari per spezzare il ritmo del platform ma mentre in giochi come Sonic questo compito era riservato agli scenari bonus, nel caso di Earthworm Jim essi si inseriscono direttamente nella storyline.
Grafica
La grafica di Earthworm Jim per iPhone merita un giudizio positivo. Nel 1994 la grafica del gioco poteva tranquillamente dirsi rivoluzionaria e fu uno dei fattori del grande successo che gli fu riservato. Oggi il finto 3D ha fatto il suo tempo ma va segnalato il buon lavoro svolto su questo titolo dai programmatori di Gameloft.
Giocabilità
Un aspetto controverso di questo titolo di Gameloft è senza ombra di dubbio la giocabilità. Per riuscire a portare su un dispositivo touch i vecchi giochi progettati per l’uso del joypad è inevitabile giungere a qualche compromesso. Qualche volta ci si riesce bene, altre volte il risultato lascia a desiderare.
In questo caso il mio giudizio è una via di mezzo. Il sistema di controllo di Earthworm Jim si basa sul classico pad virtuale che abbiamo già visto in altri giochi Gameloft. Ma se in altri titoli (Castle of Magic, tanto per dirne uno) il risultato è ottimo e la giocabilità perfetta, nel caso di Earthworm Jim il sistema è più faticoso, anche se merita comunque la sufficienza.
Non ritengo si tratti di una mancanza in fase di porting o di progettazione. Il problema è il tipo di scorrimento orizzontale/verticale del gioco, abbastanza veloce e caratterizzato da numerosi cambi di direzione. Una situazione non sempre facile da gestire per il videogiocatore che si trova una intera area in basso a sinistra perennemente coperta dal proprio pollice. Anche perché lo sparo e la frustata, le due azioni del personaggio, devono essere quasi sempre direzionate, dato che i nemici non si limitano all’attacco frontale destra-sinistra (come avviene invece in molti altri platform).
Come in molti casi, comunque, è una questione d’abitudine, e la frustrazione di non riuscire a far fuori i corvi del primo livello con la dovuta rapidità dopo qualche partita è già un ricordo. Anche la versione originale soffriva di problemi analoghi, mitigati però dal fatto che il giocatore aveva fra le mani un controller fisico dotato di 3 tasti azione.
Pollice verso per il player musicale che è stato inserito come opzione e che, se attivato, copre un’ampia porzione nella parte superiore dello schermo. Naturalmente potrete attivare le vostre playlist e nasconderlo subito ma questa è una funzione aggiuntiva di cui non avrei affatto avvertito la mancanza.
Conclusioni
Earthworm Jim è un gioco che gli amanti del retrogaming possono comperare ad occhi chiusi ma che mi sento di consigliare anche a chi ha voglia di passare qualche oretta con un buon vecchio platform ben fatto. Il prezzo non è proibitivo, anche se un paio di eurini in meno non avrebbero fatto male. Immagino però che le licenze d’uso dei personaggi storici della videoludica costino ancora qualche bel soldino e che 5,49€ sia il prezzo minimo attuabile da Gameloft in questo caso.


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